Si è svolta il 24 settembre 2011, presso l’ANCE di Agrigento, con il Patrocinio della locale Cassa Edile, un incontro dibattito aperto a tutti gli operatori del settore, su: “ANALISI, APPROFONDIMENTI SULLA NUOVA LEGGE REGIONALE N.12 DEL 12 LUGLIO 2011”.Ne è risultata una affollata assemblea di operatori edili e del mondo delle costruzioni in genere, raggiunti da un sistema di avvisi trasversale che va dal più moderno email al più classico manifesto murale.Con la partecipazione dei componenti del Collegio Regionale .......
Si è svolta il 24 settembre 2011, presso l’ANCE di Agrigento, con il Patrocinio della locale Cassa Edile, un incontro dibattito aperto a tutti gli operatori del settore, su: “ANALISI, APPROFONDIMENTI SULLA NUOVA LEGGE REGIONALE N.12 DEL 12 LUGLIO 2011”.
Ne è risultata una affollata assemblea di operatori edili e del mondo delle costruzioni in genere, raggiunti da un sistema di avvisi trasversale che va dal più moderno email al più classico manifesto murale.
Con la partecipazione dei componenti del Collegio Regionale, ha aperto i lavori il Presidente di ANCE Agrigento Giuseppe Sorce ed ha concluso i lavori il Presidente dell’ANCE Sicilia Salvo Ferlito.
Il Presidente Sorce ha illustrato sinteticamente i contenuti dell’ultima L. R. Siciliana, la n.12 del 12 Luglio 2011 sui LL.PP.
Con questa normativa il legislatore siciliano ha recepito in Sicilia, con qualche modifica il codice dei contratti pubblici di cui al Decreto Legislativo 12.04.2006 n. 163 e ss. mm. ed ii.,
cercando di porre rimedio al sistema perverso di aggiudicazione al massimo ribasso. Il legislatore lascia trasparire, infatti, la preferenza per il criterio dell’“Offerta Economicamente Più Vantaggiosa” che potrebbe risultare efficace al riguardo con la contestuale assicurazione della assoluta trasparenza delle Commissioni Aggiudicatici.
Nel corso dell’animato dibattito l’attenzione dei presenti si è posta sugli aspetti che il nuovo sistema di aggiudicazione ha introdotto. Sistema che prevede la possibilità di esclusione automatica delle offerte anomale nel caso di appalti che non abbiano carattere transfrontaliero. E’ auspicabile quindi che non si arrivi a ribassi temerari che vanno contro ogni logica di mercato e che non garantiscono la buona riuscita dell’opera e che favoriscano piuttosto il malaffare.
Il Dibattito pertanto ha approfondito gli aspetti connessi alla corretta esecuzione dell’opera.
Interesse della categoria è infatti quello di evitare zone grigie di contiguità con situazioni e circostanze di lavoro che contrariamente alla trasparenza ed al buon operare, possano appunto inficiare il lavoro svolto. E ciò tenuto conto del codice etico adottato dall’Ance che recepisce quello di Confindustria.
Numerosi sono stati gli interventi anche non strettamente inerenti l’oggetto dell’incontro per cui il Presidente Sorce ha spesso invitato i relatori ad aderire maggiormente, nei loro interventi, al tema principale.
Sono stati evidenziati nel corso del dibattito gli effetti connessi al sistema di aggiudicazione che prevede un sistema di cauzione definitiva a garanzia del mancato o inesatto adempimento dell’appaltatore progressivamente proporzionale al ribasso offerto .
La norma prevede infatti che l'esecutore dell'opera è obbligato a costituire una garanzia fideiussoria del 10% dell'importo contrattuale. Se il ribasso offerto è superiore al 10%, la garanzia fideiussoria è incrementata di tanti punti percentuali quanti sono quelli eccedenti il 10%; se il ribasso è superiore al 20%, l'aumento è di due punti percentuali per ogni punto di ribasso superiore al 20%.
In Sicilia, con la recente normativa, è stato stabilito che le quote di ribasso eccedenti il 10%, previste dalla legislazione nazionale, per metà del loro ammontare siano garantite in contanti, o in titoli del debito pubblico o con fidejussione bancaria. Ciò allo scopo di scoraggiare i ribassi elevati che farebbero accrescere enormemente gli importi da garantire in contanti, o in titoli del debito pubblico o con fidejussione bancaria con i conseguenti impatti sulle liquidità aziendali
Da ciò scaturisce la considerazione delle imprese che si partecipi alle gare d'appalto dopo avere studiato seriamente le potenzialità del progetto e che non ci si affidi a "numeri" che nulla hanno a che vedere con la concretezza che un'offerta economica deve rappresentare.
Sono state affrontate, tra l’altro, anche le criticità connesse all’aggiornamento ogni 24 mesi del prezzario regionale, norma peggiorativa rispetto alla precedente disposizione che prevedeva un aggiornamento ogni 12 mesi ed anche rispetto alla normativa nazionale, fermo restando la deroga all’aggiornamento e in caso di parere motivato del RUP fondato sull’assenza di significative variazioni economiche, così come all’applicazione della procedura negoziata ora permessa, senza previa pubblicazione del bando, per gli appalti di importo inferiore a 1 milione di Euro, ed ancora alla introduzione del concetto di utile minimo pari al 4%, cui si può derogare, nel caso di verifica di offerta anomala, soltanto se il concorrente attesti di non essere aggiudicatario per l’esecuzione di altri lavori, pubblici o privati, avendo quindi necessità di non rimanere inattivo.
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