• cerca facebook sharing button twitter sharing button Area Riservata
logoancelogoancelogoancelogoance
  • Chi siamo
    • Ance Sicilia
    • Il Presidente e gli organi
    • Statuto
  • Servizi
    • Prezzario BIM
    • Contratti di Lavoro
    • Gare d’Appalto Regionali
    • Normativa
    • Revisione Prezzi
    • Tabelle Manodopera
    • Link utili
  • News
  • Eventi
  • Contatti
  • Cerca
  • HTML personalizzato

Palermo, 13 marzo 2020 – Il presidente di Ance Sicilia, Santo Cutrone, chiede alla Regione, alle amministrazioni locali e alle stazioni appaltanti dell’Isola di fare pressione sul governo nazionale affinché emani direttive più chiare in merito all’applicazione nei cantieri delle norme di sicurezza anti-contagio da Covid-19, oppure decida di includere anche l’intero settore delle costruzioni, pubblico e privato, fra quelli che devono fermare le attività in base al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dello scorso 11 marzo, estendendo di conseguenza a tutte le imprese edili coinvolte sul territorio nazionale la cassa integrazione e la sospensione degli adempimenti fiscali e contributivi finora vigenti per le sole “zone rosse”.

Notizie

CUTRONE: “COSI’ NON SI PUO’ LAVORARE: IL GOVERNO CHIARISCA LE NORME O DECIDA DI BLOCCARE ANCHE L’INTERO SETTORE DELLE COSTRUZIONI, PUBBLICO E PRIVATO, ESTENDENDO A TUTTI LA CIG E LA SOSPENSIONE DEGLI ADEMPIMENTI FISCALI E CONTRIBUTIVI”

13 Marzo 2020
Categories
  • Notizie
Tags
facebook sharing buttontwitter sharing buttonlinkedin sharing buttonemail sharing button whatsapp sharing button
image_paperclip Allegati
image_pdfStampa

COVID-19: DECINE DI CANTIERI FERMI IN DANNO DELLE IMPRESE CONFUSIONE NELL’APPLICAZIONE DELLE NORME DA PARTE DELLE AUTORITA’

CUTRONE: “COSI’ NON SI PUO’ LAVORARE: IL GOVERNO CHIARISCA LE NORME O DECIDA DI BLOCCARE ANCHE L’INTERO SETTORE DELLE COSTRUZIONI, PUBBLICO E PRIVATO, ESTENDENDO A TUTTI LA CIG E LA SOSPENSIONE DEGLI ADEMPIMENTI FISCALI E CONTRIBUTIVI”

Palermo, 13 marzo 2020 – Il presidente di Ance Sicilia, Santo Cutrone, chiede alla Regione, alle amministrazioni locali e alle stazioni appaltanti dell’Isola di fare pressione sul governo nazionale affinché emani direttive più chiare in merito all’applicazione nei cantieri delle norme di sicurezza anti-contagio da Covid-19, oppure decida di includere anche l’intero settore delle costruzioni, pubblico e privato, fra quelli che devono fermare le attività in base al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dello scorso 11 marzo, estendendo di conseguenza a tutte le imprese edili coinvolte sul territorio nazionale la cassa integrazione e la sospensione degli adempimenti fiscali e contributivi finora vigenti per le sole “zone rosse”.

“In Sicilia, soprattutto nelle aree extraurbane, ci sono già decine di cantieri fermi o che si stanno fermando – spiega Cutrone – a causa di numerosi problemi. Ad esempio, le mascherine normalmente in dotazione alle ditte sono quelle anti-polvere modello FFP1, mentre, come tutti sanno, sono ovunque introvabili quelle per la protezione da agenti virali, modello FFP3, e i prodotti igienizzanti; risulta spesso impossibile garantire il trasporto degli operai nelle sedi extraurbane di cantiere con mezzi aziendali o a noleggio, nonché i servizi di mensa e alloggio, rispettando le distanze minime di sicurezza; ai posti di blocco accade che il personale diretto in cantiere venga respinto indietro; per ragioni analoghe o comunque legate all’impossibilità di rispettare le norme di sicurezza, imprese subappaltatrici e fornitori mancano agli appuntamenti programmati”.

Numerosi i casi registrati in appena due giorni in Sicilia: un impianto di calcestruzzo a Campobello di Licata è stato chiuso da un’ordinanza sindacale; operai diretti ai cantieri sono stati respinti ad un posto di blocco lungo la Ragusa-Catania sostenendo che nel Van non possono viaggiare più di due persone; le forze dell’ordine hanno intimato la chiusura di due cantieri a Palermo e a Catenanuova ritenendo che non si tratti di attività essenziali, e a Scicli con la stessa interpretazione hanno fatto chiudere una falegnameria; alcuni sindaci hanno chiuso i magazzini di vendita al dettaglio di cemento, sabbia, malte e tondino di ferro; per non parlare della vicenda dell’ordinanza con cui il sindaco di Messina ha autonomamente chiuso tutto, rendendo necessario un successivo intervento del prefetto per revocare l’atto .

“In questa situazione e senza norme chiare – osserva Cutrone – non è possibile lavorare. E oltre al danno la beffa: le stazioni appaltanti e i committenti privati, senza una previsione specifica di legge, imputano, anche economicamente, alle imprese i ritardi nell’esecuzione delle opere. E’ evidente – conclude Cutrone – che si tratta di una ingiustizia causata da un vuoto normativo, anche comprensibile in un momento di particolare emergenza. Ma è certo che ora va subito sanato, o chiarendo con quali modalità sia possibile proseguire concretamente le attività di cantiere, oppure emanando un provvedimento integrativo che includa il settore delle costruzioni fra quelli da fermare e tutelare socialmente ed economicamente, escludendo le imprese dalla responsabilità dell’allungamento dei tempi contrattuali di esecuzione della commessa. Per senso di bene comune è fondamentale ascoltare le esigenze delle imprese in difficoltà, così come ha fatto l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, che ha recepito la nostra richiesta annunciando una circolare che sbloccherà il pagamento degli stati di avanzamento dei lavori”.

Comunicato Stampa del 13-03-2020.pdfApri
Share
Copyright © 2021 ANCE. Tutti i diritti riservati.
Privacy
Cookie Policy
Social Media Policy
Lavora con noi
Copyright © 2021 ANCE. Tutti i diritti riservati.
Questo sito utilizza cookie
Utilizziamo cookie tecnici necessari al funzionamento del sito e, previo consenso, cookie di statistica, funzionali e di marketing per analizzare il traffico e mostrarti contenuti in linea con le tue preferenze.

Impostazioni cookie

Puoi scegliere quali categorie di cookie abilitare. I cookie necessari sono sempre attivi perché indispensabili per il corretto funzionamento del sito.

Necessari
Necessari per il corretto funzionamento del sito e l’erogazione dei servizi richiesti (es. autenticazione area riservata, sicurezza).
Sempre attivi
Statistici
Ci aiutano a capire come viene utilizzato il sito e a migliorarne i contenuti (es. Google Analytics 4 tramite Site Kit).
Marketing
Utilizzati per mostrarti contenuti e annunci personalizzati e per integrazioni con social e video (es. YouTube, Facebook, Instagram).
Funzionali
Permettono funzionalità avanzate e alcune integrazioni esterne (es. mappe, reCAPTCHA, contenuti embedded non strettamente necessari).
Ance SiciliaLogo Header Menu
  • Chi siamo
    • Ance Sicilia
    • Il Presidente e gli organi
    • Statuto
  • Servizi
    • Prezzario BIM
    • Contratti di Lavoro
    • Gare d’Appalto Regionali
    • Normativa
    • Revisione Prezzi
    • Tabelle Manodopera
    • Link utili
  • News
  • Eventi
  • Contatti
  • facebook sharing button twitter sharing button

    Contatti

    Area Riservata