Palermo, 5 maggio 2012 - La legge regionale 12 del 2011 riconosce nel fenomeno dei ribassi d’asta eccessivi un problema, poiché potrebbe celare attività di riciclaggio o interessi criminali, oltre che pregiudicare la qualità delle esecuzioni; pertanto, in applicazione di quella legge, l’assessore regionale alle Infrastrutture e gli organismi da lui controllati hanno l’obbligo di bloccare l’aggiudicazione di gare con ribassi eccessivi.Infatti i principi contenuti nelle norme sulla concorrenza, validi in tutta l’Unione europea, non possono essere violati da patti, codici o protocolli fra associazioni o fra imprese. Da parte nostra ....
Palermo, 5 maggio 2012 – La legge regionale 12 del 2011 riconosce nel fenomeno dei ribassi d’asta eccessivi un problema, poiché potrebbe celare attività di riciclaggio o interessi criminali, oltre che pregiudicare la qualità delle esecuzioni; pertanto, in applicazione di quella legge, l’assessore regionale alle Infrastrutture e gli organismi da lui controllati hanno l’obbligo di bloccare l’aggiudicazione di gare con ribassi eccessivi.
Infatti i principi contenuti nelle norme sulla concorrenza, validi in tutta l’Unione europea, non possono essere violati da patti, codici o protocolli fra associazioni o fra imprese. Da parte nostra, il “codice etico” sull’essere iscritti a Confindustria si applica anche alle imprese dell’Ance, per cui se qualche azienda associata ha anche potuto presentare ribassi elevati, non lo ha fatto certo per interessi criminali, ma perché spinta dalla disperazione; motivo in più affinché l’assessore Russo acceleri l’attuazione dei provvedimenti richiesti dall’Ance da tempo e che lui stesso, fino all’ultimo tavolo di concertazione del 23 aprile scorso, ha individuato come prioritari: l’emanazione dei bandi-tipo, il nuovo prezziario regionale, l’emanazione del regolamento sul social housing, controlli sulle attività dei general contractor.
L’Ance Sicilia fornisce periodicamente da tanti anni un report puntuale sui bandi pubblicati sulla Gazzetta ufficiale, che includono sia le gare gestite dagli Urega che quelle delle stazioni appaltanti, al di là della media degli importi. L’Ance Sicilia ha richiesto lo scorso mese di gennaio all’assessore Russo, ai presidenti degli Urega e a quelli degli Ordini degli ingegneri e degli architetti, la costituzione di un osservatorio sui ribassi anomali, nella convinzione che “le associazioni di categoria e gli ordini professionali debbano esercitare un’opera di ‘moral suasion’ nei confronti degli iscritti, e che gli Urega debbano esercitare una incisiva azione di controllo e di prevenzione”. Ad oggi sono pervenute le adesioni della Consulta regionale degli Ordini degli ingegneri e della Consulta regionale degli Ordini degli Architetti.
Infine, l’Ance Sicilia ha chiesto all’assessore Russo, con riferimento alle gare per lavori di importo superiore a 1 milione di euro, di conoscere le aggiudicazioni avvenute negli ultimi anni con ribassi eccessivi, e ciò perché l’associazione possa farsi carico – in assenza di altre iniziative – di svolgere un monitoraggio sullo stato di avanzamento di tali lavori per valutare l’efficacia complessiva del sistema ed eventualmente intraprendere azioni a difesa della categoria.
Lo stesso assessore Russo, lo scorso 23 aprile, ha condiviso la segnalazione dell’Ance Sicilia sullo stato di sofferenza dimostrato negli ultimi tempi dagli Urega riguardo alla velocità di completamento delle procedure di aggiudicazione, e ha condiviso la necessità di intervenire sulla materia, perché il fenomeno dei ribassi anomali va affrontato sia sul piano normativo che su quello operativo al fine di rispettare i principi di equità e legalità per tutte le imprese. Eventuali codici etici vanno comunque concertati con tutte le associazioni e i sindacati, anche se va detto che creerebbero svantaggi per le imprese che lo applicassero e privilegi per le aziende criminali. Vanno invece affrontate in maniera seria e definitiva le carenze amministrative, normative e di mercato che sono la vera causa, da 50 anni, della crisi che stanno scontando le nostre imprese.
L’Ance Sicilia, avendo sperimentato ed apprezzato la concretezza con la quale l’assessore Russo ha impresso un impulso dinamico al sistema, segnando una svolta rispetto al passato, continuerà a collaborare con lui con l’obiettivo di realizzare un contesto normativo capace di ricreare un mercato delle infrastrutture sano ed equo.
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